L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, ha illustrato alla IV Commissione a Trieste i principali punti del Programma di lavoro dell’Unione europea 2026, soffermandosi su appalti pubblici, politiche abitative e investimenti.
Appalti e semplificazione – La Commissione europea segnala un quadro giuridico frammentato; la Regione intende snellire le procedure e rendere interoperabili i portali di gara per favorire soprattutto le piccole e medie imprese.
Casa e fascia “grigia” – Con la legge 8/2025 è iniziato il recupero del patrimonio edilizio esistente, ma l’aumento dei costi energetici e di costruzione post-pandemia ha fatto salire i prezzi delle abitazioni fino al 60%, aggravando la carenza di alloggi anche per via degli affitti brevi nelle aree turistiche. La Giunta sta quindi riformando la legge del 2016 per convogliare risorse pubbliche e private verso chi ha redditi troppo alti per l’edilizia popolare e troppo bassi per il mercato, chiedendo che le soglie di reddito siano tarate sul costo della vita locale.
Nuovi fondi UE del Por Fesr finanzieranno per la prima volta interventi di edilizia sovvenzionata e convenzionata affidati alle Ater. La Regione vuole sostenere le imprese coinvolte in importanti progetti di rigenerazione urbana senza ricadere negli aiuti di Stato e ha già chiesto a Bruxelles livelli di efficienza energetica graduati per evitare la svalutazione degli edifici.
