Ambiente ed energia, manovra da 103 milioni in Fvg

Quasi 103 milioni di euro per ambiente, energia e sviluppo sostenibile: è il valore degli interventi inseriti nella manovra estiva. Secondo l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, l’impegno finanziario complessivo nel 2026 per queste deleghe supera i 300 milioni di euro.

Tra le misure figurano 6 milioni per le sedi e le strumentazioni dell’Arpa e 7 milioni per Ausir, destinati alle infrastrutture dei rifiuti e al servizio idrico integrato. Previsti anche 775mila euro per la bonifica dell’ex inceneritore di Sant’Andrea a Gorizia, 3,7 milioni per i centri di raccolta comunali, 500mila euro per i polmoni verdi urbani e 7 milioni per l’efficientamento ecologico degli impianti sportivi.

Ai cittadini sono destinati 500mila euro per gli allacciamenti fognari, 2 milioni per sostituire i generatori di calore e 5 milioni per mantenere lo sconto carburanti fino alla fine del 2026.

La transizione energetica riceve altri 8 milioni per le Comunità energetiche rinnovabili: 3 milioni per lo scorrimento delle graduatorie di Comuni e Università e 5 milioni per le imprese. Altri 5 milioni andranno alla Tpl Fvg per impianti a idrogeno e fotovoltaici destinati all’alimentazione dei mezzi.

Per la difesa del suolo sono stanziati ulteriori 4 milioni, portando a circa 39 milioni l’impegno per mitigare il rischio idrogeologico. Sono inoltre previsti 500mila euro alle imprese per rifare le cabine elettriche riducendone l’impatto paesaggistico.

Per l’emergenza Pfas nei territori di Porcia, Fontanafredda, Roveredo e Aviano, un emendamento assegna 2 milioni ad Ausir per nuove reti acquedottistiche e fondi ad Arpa per analizzare i pozzi. I cittadini coinvolti potranno ricevere sostegni per collegarsi alla rete idrica pubblica o installare sistemi domestici di filtrazione.