Addio a Egidio Marzona, arte e archivio senza confini

Egidio Marzona, artista, collezionista, editore e mecenate di origini carniche, è morto a Berlino il 15 marzo a 81 anni. Nato a Bielefeld nel 1944, ha legato indissolubilmente il suo nome a Verzegnis, dove in un prato di sua proprietà ha creato l’Art Park, museo a cielo aperto con opere di Bruce Neuman, Richard Long, Sol LeWitt, Lawrence Weiner, Dan Graham, Mario Merz e Giuseppe Penone.

Il sindaco Andrea Paschini ricorda che Marzona tornava spesso nel paese friulano, fumando la pipa all’osteria Stella d’Oro e soggiornando nella casa-museo accanto al Prato d’arte, arredata con pezzi delle sue collezioni. Proprio con Paschini, nel 2024, era stato a Dresda per l’inaugurazione dell’Archivio d’arte di Marzona, momento che portò il nome di Verzegnis su un palcoscenico internazionale.

Fin dagli anni Sessanta Marzona ha raccolto non solo opere, ma anche lettere, bozze, riviste e piani di mostre, convinto che l’archivio fosse il cuore dell’arte contemporanea. Dopo aver fondato Edition Marzona, casa editrice dedicata anche al Bauhaus e alla fotografia, dai primi anni Duemila trasferì oltre 600 opere e decine di migliaia di documenti alla Fondazione per il Patrimonio culturale prussiano, destinandoli ai musei e alle biblioteche di Berlino e al futuro Berlin Modern.

Il suo impegno è culminato nell’Archivio delle Avanguardie, aperto a Dresda nel 2024. Per il contributo dato alla scena artistica tedesca, nel 2014 aveva ricevuto l’Ordine al Merito di Berlino.