A Buja il ricordo del sisma del 1976 sprona alle sfide future

Il 9 maggio Buja ha ospitato la commemorazione civile per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, con testimonianze dirette e filmati d’epoca davanti a numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca Silvia Maria Pezzetta.

L’assessore Zilli, insignita della Medaglia del Comune di Buja, ha ricordato la dignità con cui i friulani affrontarono il dramma: «Quando il terremoto ha colpito la nostra comunità molti hanno pianto senza farsi vedere: un segno della grande dignità che contraddistingue i friulani. Una lezione per i figli della ricostruzione, che vedendo quanto è stato fatto subito dopo il sisma, grazie anche alla solidarietà giunta da ogni parte del mondo, hanno compreso come la voglia di ricominciare possa essere più forte della disperazione».

Zilli ha definito il ricordo un dovere verso le vittime e verso chi offrì aiuto, sottolineando il carattere «schivo ma generoso» dei friulani. Ha inoltre richiamato le iniziative previste durante l’anno per mantenere viva la memoria della ricostruzione e, citando le sfide che attendono la regione, ha aggiunto: «Dobbiamo far comprendere anche a chi non ha vissuto la straordinaria stagione della ricostruzione come il nostro Friuli abbia saputo rialzarsi e trasformare una grande tragedia in un’occasione di sviluppo. Un patrimonio comune che, ne sono certa, sarà la forza che consentirà all’intero Friuli Venezia Giulia di affrontare le sfide del domani».