Edilizia Fvg, occupati in calo del 10,8%

Nel primo semestre 2026 gli occupati nelle costruzioni in Friuli Venezia Giulia sono diminuiti del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calo è del 2,9% a Gorizia, del 17,8% a Pordenone, del 21,2% a Trieste e del 2,8% a Udine.

L’artigianato rappresenta il 56,2% degli addetti regionali del settore, contro una media nazionale del 45,3%. Le aziende artigiane del comparto contano in media 1,89 addetti.

Secondo Confartigianato Fvg, la riduzione dell’occupazione è legata alla partenza delle imprese estere arrivate durante il Superbonus, all’elevata età media delle maestranze e ai pensionamenti, non a licenziamenti o cassa integrazione. Il settore beneficia ancora del Pnrr, dei lavori residui legati ai bonus e della prossima apertura di circa 800 cantieri sostenuti da contributi regionali per l’efficientamento.

Il Friuli Venezia Giulia è primo in Italia per crescita dei prestiti alle costruzioni, con un aumento del 14,6%, mentre il dato nazionale è negativo del 2,4%. Confartigianato segnala inoltre il peso delle procedure amministrative per il personale e del nuovo badge di cantiere, ma prevede una possibile ripresa delle assunzioni da settembre.

Le prospettive riguardano anche la riqualificazione: il 67,1% degli immobili regionali è stato costruito prima del 1980 e il 42,6% si trova in classe energetica F o G.