Povertà sempre più cronica e bisogni più complessi: è il quadro che emerge dal Bilancio sociale della Fondazione Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine. Le persone che si rivolgono ai Centri di ascolto restano sostanzialmente stabili, ma aumentano i colloqui e gli interventi necessari per accompagnarle.
Monsignor Riccardo Lamba, arcivescovo di Udine, ha evidenziato una situazione sempre più critica per le persone fragili e povere, con bisogni in crescita anche tra gli anziani e attenzione da mantenere sulla realtà giovanile.
Secondo i dati dell’Osservatorio Povertà e Risorse illustrati da Tommaso Nin, cambiano anche i profili delle persone in difficoltà: accanto agli uomini stranieri, molti dei quali richiedenti asilo, aumentano gli italiani, spesso ultracinquantenni, soli e senza una rete familiare.
Le difficoltà economiche e lavorative restano le principali cause di richiesta di sostegno, mentre cresce il peso dei problemi legati alla salute. Don Luigi Gloazzo, direttore della Fondazione Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine, ha richiamato il dato nazionale del 10 per cento della popolazione in povertà relativa o assoluta, segnalando per il Friuli una situazione in parte migliore grazie alla presenza sul territorio attraverso le opere segno.
Tra le emergenze più preoccupanti c’è quella abitativa. Raffaele Fabris dell’Opera diocesana Betania segnala un numero crescente di famiglie italiane o residenti da molti anni sul territorio che, alla scadenza del contratto di locazione, non riescono più a trovare una casa in affitto e rischiano una vulnerabilità sempre più difficile da superare.
