Cammini e sentieri protagonisti alla Dolomiti Mountain School di Sappada

Sabato 23 maggio, al Museo etnografico “Giuseppe Fontana” di Cima Sappada, si è aperta sul territorio la decima edizione della Dolomiti Mountain School con l’incontro dedicato ai «lunghi sentieri in quota che uniscono persone e mete».

Hanno portato i saluti iniziali Pierpaolo Zanchetta del Servizio biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Sappada Alessandro De Zordo e il coordinatore della Scuola Gianpaolo Carbonetto.

Valerio Piller ha ricordato il pellegrinaggio da Sappada a Maria Luggau, evidenziando come l’evento, che coinvolge oltre 500 partecipanti da tutta Italia, sia diventato occasione di incontro fra comunità diverse e motivo di orgoglio per la località: «Si tratta di un appuntamento che coinvolge oltre 500 partecipanti provenienti da tutta Italia, comprese le comunità vicine di Sauris e Ampezzo. È motivo di orgoglio per la nostra località».

Fides Banelli ha illustrato il Cammino di San Martino in Carnia, sette tappe che toccano tutti gli edifici sacri dedicati al Santo, proponendolo come strumento di promozione culturale, turistica e di benessere fisico.

Chiara Aviani (GAL Montagna Leader) ha presentato il Cammino di San Cristoforo, definendolo «un’esperienza che permette di creare relazioni con sé stessi, con gli altri e con il territorio» e sottolineando come la fatica diventi «un elemento rigenerativo» durante il percorso.

La guida alpina Massimo Laurencig ha posto l’accento su formazione e prudenza, ricordando che «La sicurezza viene prima di tutto, ma è fondamentale anche il rispetto. Chi entra in montagna deve ricordare di essere ospite di un ecosistema complesso, che va rispettato in tutte le sue componenti».

Il presidente del Comitato Direttivo Regionale del CAI FVG, Giovanni Duratti, ha parlato di manutenzione dei percorsi: in regione il CAI gestisce 664 sentieri per circa 4.600 chilometri, «Una rete enorme mantenuta principalmente grazie al volontariato», per la quale ha chiesto nuove energie e maggiori sostegni.

Il ciclo proseguirà venerdì 19 giugno a Venzone con «Gli insegnamenti del terremoto per difendere meglio le terre alte»; seguiranno gli incontri dell’11-12 settembre a Forni di Sopra e del 9 ottobre a Claut, che chiuderà la decima edizione.