Fvg, quasi 5mila case popolari ancora vuote

La Commissione di Controllo e Valutazione Legislativa del Consiglio regionale, presieduta da Nicola Conficoni, ha esaminato due relazioni sulle politiche abitative (anni 2016-2025) e la bozza del disegno di legge 80. In aula era presente l’assessora Cristina Amirante.

I dati Istat 2021 indicano 730.472 abitazioni in Friuli Venezia Giulia, di cui il 23,7 % non occupate (173.363). L’area con più alloggi vuoti è l’ex provincia di Udine (95.043), seguono Pordenone (33.894), Trieste (25.430) e Gorizia (18.996). Tra le case abitate (549.348), 439.378 sono di proprietà, 83.891 in affitto e 26.079 con altre formule.

La vetustà del patrimonio immobiliare pesa sull’utilizzo: 63.737 abitazioni risultano costruite prima del 1919 e 41.809 tra il 1919 e il 1945. Molti immobili restano sfitti perché richiedono interventi o hanno vincoli e comproprietà in disaccordo.

I consiglieri regionali del Pd segnalano che dal 2018 gli assegnatari di case Ater sono scesi da 25.786 a 24.036, mentre gli alloggi non locabili sono saliti da 3.407 nel 2020 a 4.889 nel 2025. «Nonostante le tante risorse messe in campo dalla Regione, l’emergenza abitativa continua ad aumentare anche perché un alloggio Ater su sei è sfitto», osservano Conficoni, Massimiliano Pozzo e Manuela Celotti, chiedendo un piano straordinario per ristrutturare circa 5.000 abitazioni popolari.

Per il consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) oltre 200 milioni di euro sono già stati destinati alle Ater dopo la pandemia, ma quasi 5.000 alloggi restano vuoti per mancanza di manutenzione; le domande di edilizia sovvenzionata sarebbero circa 7.000. Il sostegno alle locazioni soffre anche del taglio dei fondi statali, scesi da 10,6 milioni di euro nel 2023 a 27 mila euro nel 2024, solo in parte compensato dalla Regione.