Via libera al Piano friulano 2026-2030

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2026-2030, proposto dall’ARLeF. Il documento definisce obiettivi, priorità e modalità di intervento per valorizzare l’idioma, introducendo un modello partecipativo che coinvolge direttamente enti pubblici e soggetti attuatori.

L’assessore alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti ha sottolineato che il nuovo approccio responsabilizza maggiormente i territori, rendendo la politica linguistica più flessibile e vicina ai bisogni dei cittadini. Secondo il provvedimento, restano centrali la tutela dei diritti linguistici, la promozione dell’uso sociale del friulano e il rafforzamento delle competenze, con azioni mirate in scuola, pubblica amministrazione, media e tecnologie.

Alla base del Piano vi è un’analisi che evidenzia il calo dei parlanti: per contrastare il fenomeno si punta soprattutto sulle nuove generazioni e sulla trasmissione intergenerazionale. L’attuazione avverrà tramite decreto del Presidente della Regione e successivi piani operativi che definiranno progetti, risorse e modalità di intervento per il prossimo quinquennio.

«Con l’approvazione definitiva del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2026-2030 rafforziamo in modo concreto e strutturato le azioni di tutela e promozione del friulano, introducendo un modello più partecipativo e capace di rispondere alle sfide future della nostra comunità linguistica», ha dichiarato Roberti.