Vento sottile: la Carnia tra guerra e rinascita

Il 19 gennaio esce “Vento sottile”, nuovo romanzo della friulana Silva Ganzitti, pubblicato da Mursia (296 pagine, 17 euro). L’autrice, originaria di Buja e direttrice artistica del festival “Incontri a Nordest”, prosegue il percorso iniziato con “La guerra di Lia” ambientando di nuovo la storia in Carnia.

Il libro si muove fra il 1965 e il 1943. A metà degli anni Sessanta Dwight, ex militare neozelandese, torna a Sauris per ritrovare Ida, contadina conosciuta quando lui, prigioniero dei tedeschi, lavorava alla diga sul torrente Lumiei. Scopre che la donna è morta e che ha lasciato una figlia; il viaggio tra ricordi e testimonianze del paese diventa così occasione per affrontare le ferite della guerra.

Accanto a Dwight agisce Nene, sorella di Ida, figura che incarna la forza femminile delle montagne. Il racconto intreccia temi di memoria, identità, dolore familiare e radici, mostrando come le donne abbiano permesso la rinascita dopo il conflitto.

L’autrice, che ha ricostruito la vicenda a partire da documenti storici, ricorda che nella zona di La Maina operarono 300 soldati neozelandesi prigionieri, impiegati nei lavori della diga poi sommersa dal lago. Carnia e Sauris, con la propria lingua saurana, diventano così personaggi vivi, depositari di voci e ricordi.

Il romanzo sarà presentato in anteprima il 24 gennaio al Centro etnografico “Casa di Sauris di Sopra”.