Università accessibile anche ai detenuti in Friuli-Venezia Giulia

La Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia ha approvato lo schema di convenzione quadro che dà il via al progetto “I poli del Friuli-Venezia Giulia per il diritto allo studio universitario nella fase esecutiva della pena”.

L’iniziativa, promossa dalle Università di Trieste e Udine insieme alla Regione, coinvolge il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per il Triveneto e l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna. Obiettivo: garantire l’accesso agli studi universitari a persone detenute o sottoposte a misure penali di comunità, in linea con i principi costituzionali sul diritto all’istruzione.

L’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen ha spiegato che i beneficiari potranno seguire corsi, attività didattiche e tirocini, usufruire di tutorato e contare su servizi di orientamento e sostegno amministrativo, superando gli ostacoli burocratici legati alla condizione detentiva.

Il percorso formativo punta a favorire reinserimento sociale e lavorativo, riducendo il rischio di recidiva attraverso competenze spendibili al termine della pena.

Il progetto sarà finanziato con fondi regionali e risorse del Fondo sociale europeo Plus; le modalità operative verranno definite da successivi accordi tra le parti.