Il tribunale di Udine ha condannato a un anno di reclusione, con pena sospesa, il sindaco di Preone Andrea Martinis e il coordinatore dei volontari della Protezione civile Renato Valent, ritenuti responsabili di omicidio colposo per la morte di Giuseppe De Pauli. Il volontario era stato colpito da un albero nel luglio 2023 mentre partecipava al ripristino di una strada forestale.
La sentenza è arrivata dopo due ore di camera di consiglio presieduta dal giudice Faleschini Barnaba. Le successive modifiche normative in materia di sicurezza sul lavoro hanno portato all’assoluzione degli imputati dalle altre contestazioni, oggi punite solo con sanzioni amministrative. Il pubblico ministero Maurizio Gondolo aveva chiesto un anno e quattro mesi.
All’udienza hanno assistito numerosi sindaci della Carnia. Il presidente della Comunità di montagna, Ermes De Crignis, ha definito la decisione «E’ vergognoso che ci sia stata una condanna» e ha convocato per le 17 un’assemblea straordinaria a Tolmezzo per valutare iniziative di protesta.
Gli avvocati difensori hanno annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza. Alessandro Franco, legale di Valent, ha dichiarato: «E’ una decisione che secondo me segna molto il prosieguo, se io fossi il responsabile di un gruppo comunale in questo momento con queste premesse interromperei le attività sicuramente». Andrea Ghidina, che assiste Martinis con Cesare Mainardis, ha preannunciato quasi certamente l’appello, sottolineando che a preoccupare non è tanto la pena quanto la condanna stessa nei confronti del sindaco e del sistema di protezione civile.
