La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato un bando da 13,02 milioni di euro per finanziare il servizio scuolabus nei Comuni con popolazione inferiore a 3mila abitanti.
L’intervento, illustrato dall’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, coprirà il triennio settembre 2026-giugno 2029 (anni scolastici 2026/27, 2027/28, 2028/29) con la seguente ripartizione: 1,82 milioni di euro per il 2026, 4,3 milioni per il 2027, 4,3 milioni per il 2028 e 2,6 milioni per il 2029.
Le risorse potranno essere richieste dai Comuni che gestiscono il trasporto scolastico con mezzi propri, tramite imprese autorizzate o in forma associata. Il contributo coprirà i trasferimenti casa-scuola e le uscite didattiche per alunni di infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Amirante ha spiegato: “Con questo bando confermiamo il sostegno della Regione ai piccoli Comuni, che spesso affrontano maggiori difficoltà nel garantire servizi fondamentali come il trasporto scolastico. Si tratta di un intervento concreto che aiuta le amministrazioni locali a sostenere i costi di un servizio essenziale per le famiglie e per gli studenti”.
La graduatoria assegnerà 15 punti ai Comuni fino a 1.000 abitanti, 10 punti a quelli tra 1.001 e 2.000 e 5 punti a quelli tra 2.001 e 3.000. Sono previsti 2 punti aggiuntivi per i Comuni coinvolti nel dimensionamento scolastico (delibere 1922/2023 e 2009/2024) e altri 2 per chi offre servizi integrati extracurricolari. In caso di parità conterà l’ordine di presentazione delle domande.
Le istanze vanno inviate entro il 15 maggio 2026; l’assegnazione dei contributi avverrà entro 60 giorni dalla scadenza. Durante il precedente periodo 2024-26 la misura aveva già sostenuto 110 Comuni con 10,78 milioni di euro.
Amirante ha aggiunto: “Abbiamo introdotto nuovi criteri di premialità – aggiunge Amirante – per valorizzare i Comuni che partecipano ai processi di riorganizzazione del sistema scolastico regionale e quelli che promuovono servizi educativi integrati. L’obiettivo è sostenere le comunità locali e rafforzare l’offerta educativa nei territori più piccoli”.
