Transizione 5.0, incentivi ripristinati quasi al completo

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato il quasi totale ripristino delle misure del piano Transizione 5.0: 90 % di incentivi sui beni strumentali, 100 % sul fotovoltaico, ulteriori 200 milioni di euro di risorse e l’innalzamento dell’iperammortamento fino a 9,7 miliardi.

La decisione segue il taglio del credito d’imposta che aveva frenato la fiducia delle aziende, soprattutto piccole e medie, e arriva dopo una mobilitazione congiunta di Confindustria e del sistema produttivo nazionale.

Il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha definito il ripristino «un segnale importante, frutto della grande coesione del sistema delle imprese, della sua capacità di reazione e dell’impegno straordinario del Presidente Emanuele Orsini» e ha aggiunto: «È un passaggio che contribuisce a ristabilire un quadro di maggiore affidabilità».

Per il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo il risultato «non era affatto scontato» e testimonia l’efficacia di un dialogo costruttivo con il Governo.

Agrusti ha infine evidenziato la necessità di garantire stabilità normativa e tempi certi di attuazione, condizione essenziale perché le imprese possano programmare investimenti in innovazione e sostenibilità.