Il nucleo di castori nella foresta di Tarvisio è salito a 6 esemplari, dopo il ritorno della specie nel 2018.
Il primo individuo, arrivato dall’Austria dopo 450 anni di assenza, ha risalito i corsi d’acqua fino alla valle dei Laghi di Fusine. La presenza è stata rilevata dai segni di rosicchiatura e confermata con trappole fotografiche da ricercatori; il castoro è specie protetta dalla Direttiva Habitat.
Per oltre quattro anni l’animale è rimasto solo; a giugno 2023 è arrivato un secondo esemplare, presumibilmente una femmina, con cui si è riprodotto (seconda riproduzione a giugno 2025). Con nuovi immigrati, il gruppo tarvisiano conta ora sei castori.
Il ritorno favorisce la creazione di nuove zone umide e il rientro di specie di interesse conservazionistico, come lontra, libellule, alcune specie di pesci, anfibi, rettili e invertebrati come il gambero di torrente, contribuendo anche a ridurre l’inquinamento.
L’attività di costruzione di dighe può però ostacolare il deflusso delle acque e causare piccoli allagamenti. Per questo il servizio regionale ha eseguito la pulizia e ricalibratura dell’alveo del rio Prode nella Piana di Fusine, in area Rete Natura 2000, con lavori svolti sotto supervisione tecnica per salvaguardare tane e habitat e garantire il corretto deflusso.
