I consiglieri regionali Nicola Conficoni e Manuela Celotti (Pd) hanno presentato un’interrogazione per ottenere dalla Giunta chiarimenti sul capitolato del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo alla messa in sicurezza del fiume Tagliamento.
A loro giudizio, il bando europeo pubblicato a fine aprile non garantirebbe un adeguato equilibrio tra sicurezza idraulica e tutela ambientale. I due esponenti ricordano che esperti, tra cui il professor Andrea Rinaldo, e diverse associazioni hanno invitato a privilegiare interventi a basso impatto su quello che viene considerato uno degli ultimi grandi fiumi alpini ancora in gran parte naturali.
L’interrogazione contesta in particolare l’impostazione delle analisi limitate al solo tratto a valle di Dignano, ritenuta troppo ristretta per valutare soluzioni efficaci su scala più ampia. Viene inoltre evidenziato che 23 dei 85 punti tecnici previsti nei criteri di aggiudicazione premiano esperienze in opere considerate invasive (casse di espansione, dighe, argini diaframmati), mentre non è prevista alcuna valorizzazione di approcci multidisciplinari a carattere ecologico o Nature Based.
Conficoni e Celotti chiedono quindi un «cambio di passo» per arrivare a soluzioni condivise che garantiscano la sicurezza dei cittadini senza compromettere il patrimonio ambientale, culturale e identitario del Tagliamento.
