Sicurezza e futuro del Passo Montecroce Carnico al centro dell’incontro fra Regione e Anas

Passo Monte Croce Carnico

Il 28 maggio l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha incontrato a Roma l’amministratore delegato e direttore generale di Anas Claudio Andrea Gemme, affiancato dal responsabile della Struttura territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia Ettore de la Grennelais.

«Con Anas stiamo condividendo le strategie per arrivare a una soluzione definitiva per il Passo Montecroce Carnico e garantire la massima sicurezza su un collegamento strategico con l’Austria», ha dichiarato Amirante.

Al centro del confronto la Ss52bis “Carnica” e il Passo Montecroce Carnico, riaperto di recente dopo gli interventi di messa in sicurezza e l’attivazione dei sistemi di monitoraggio e allerta realizzati da Anas e Regione. Si è discusso della necessità di proseguire con la progettazione per eliminare in modo permanente il rischio di frane e della prossima interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti austriaco per un’intesa bilaterale sulla fase successiva dei lavori.

Durante la riunione è stato fatto il punto sul piano di investimenti Anas in Friuli Venezia Giulia, pari a 284 milioni di euro tra nuove opere e manutenzioni. Tra gli interventi principali figurano la variante del Montecroce Carnico, la variante alla Ss54 del Friuli a Cividale, il collegamento con il valico di Fernetti, la nuova viabilità di accesso al porto di Trieste e al Molo VII e l’adeguamento della Ss55 dell’Isonzo verso Gorizia.

«L’ottima collaborazione tra Regione, Anas, Fvg Strade e Autostrade Alto Adriatico è fondamentale perché le diverse reti infrastrutturali sono strettamente integrate e la programmazione condivisa dei cantieri è indispensabile per garantire la funzionalità dell’intero sistema viario regionale», ha concluso Amirante.