Trieste, 3 aprile 2026 – L’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro si dice «Sono molto perplesso su questi aumenti, che sono scattati il giorno stesso e il giorno dopo dello scoppio della guerra in Iran, il sospetto è che siano ingiustificati. Non ce l’ho ovviamente con i benzinai, ma con le compagnie petrolifere».
Secondo l’esponente della giunta, «Certamente non c’era il bisogno di aumentare il prezzo subito». Il governo ha quindi avviato verifiche sui rincari, mentre la Regione prosegue con l’incentivo che sconta il carburante acquistato in Friuli Venezia Giulia, ampliato alle nuove fasce 0 vicine al confine. Scoccimarro sottolinea che «al momento è molto più conveniente comprare qui che Slovenia».
Per l’assessore l’azione regionale, unita ai controlli della Guardia di Finanza richiesti a livello nazionale, dovrebbe limitare quella che definisce speculazione. Pur riconoscendo la forza del sindacato delle compagnie petrolifere, auspica che le verifiche di Governo e Fiamme gialle possano far rientrare i rialzi.
