Sanità Fvg: 48 milioni di incentivi al personale, i sindacati chiedono più qualità del lavoro

La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 48,1 milioni di euro per indennità e incentivi destinati a medici e infermieri. La misura è accolta positivamente dai sindacati, che però avvertono che il vero problema resta l’organizzazione del lavoro e l’attrattività della professione.

Il segretario del Nursind, Luca Petruz, definisce il provvedimento «doveroso riconoscimento», a patto che gli importi arrivino subito e in modo uniforme nelle buste paga. Il sindacato chiede inoltre che le borse di studio per gli studenti di infermieristica siano legate a un impiego da dipendenti pubblici, non a incarichi libero-professionali o nel privato accreditato.

Sul reclutamento di infermieri dall’estero, Petruz e la Fials di Fabio Pototschnig si dichiarano favorevoli solo con verifiche rigorose di competenze cliniche e conoscenza della lingua italiana, per garantire la sicurezza delle cure. Pototschnig sottolinea che, senza una riduzione dei carichi di lavoro e un migliore equilibrio vita-lavoro, gli incentivi economici non basteranno a trattenere il personale.

Orietta Olivo e la Uil di Stefano Bressan condividono la necessità di rafforzare il sistema pubblico e giudicano tardive le misure per i giovani, temendo che senza una strategia complessiva il servizio sanitario possa indebolirsi.