Davide Cesaroni, 41 anni, e Chiara Pesaresi, 38, di Ancona, sono stati ritrovati vivi dopo cinque giorni nelle montagne tra Friuli e Veneto. La coppia era dispersa dal 2 luglio ed è stata individuata alle 5.30 lungo il sentiero Marini, a 1.700 metri, sul Col Cadorin, un percorso dismesso e difficile che collega Spe al rifugio Pordenone, a Cimolais, attraverso il bivacco Gervasutti.
I due avevano programmato un’escursione di giornata ad anello di circa venti chilometri dal rifugio Pordenone, dove avevano lasciato una Lancia Ypsilon blu. Non erano previste notti all’aperto: avevano bagagli in un hotel a Maniago e una prenotazione per la cena a Cimolais. Dopo aver perso la copertura dei cellulari in Val Cimoliana, non sono più riusciti a comunicare.
L’allarme è scattato lunedì, quando i familiari hanno saputo del mancato rientro a casa e dell’assenza dal lavoro. Durante le cinque notti all’addiaccio, la coppia si è mantenuta idratata bevendo l’acqua di un torrente vicino ai ruderi dove è stata localizzata.
«Siamo esausti ma sollevati. Stiamo bene», ha raccontato Chiara durante il rientro verso Ancona. I due hanno spiegato di aver sentito gli elicotteri lunedì senza riuscire a farsi vedere e di essersi poi posizionati in due zone diverse per aumentare le possibilità di essere individuati.
Dopo il recupero con l’elicottero, sono stati trasportati al rifugio Pordenone e affidati al soccorso alpino della Valcellina. La coppia ha ringraziato carabinieri, soccorso alpino, guardia di finanza e vigili del fuoco: «L’Italia deve essere così, bisogna aiutarsi».
