La Corte del Riesame di Trieste ha esaminato questa mattina l’istanza di scarcerazione per Maylin Castro Monsalvo.
La donna si trova in custodia cautelare con l’accusa di aver ucciso, lo scorso luglio, il compagno Alessandro Venier nella loro abitazione di Gemona del Friuli.
Al termine dell’udienza la sua legale, Federica Tosel, ha dichiarato «Maylin è un soggetto molto debole, psichicamente, e ha avuto un crollo psicotico molto importante, che l’ha portata a un ricovero nell’ospedale di Venezia. Qui si tratta di curare un’indagata che ha dimostrato che, probabilmente, l’ambiente carcerario e penitenziario, non è il posto migliore dove poter riacquisire un equilibrio o poter usufruire di un trattamento di cura che noi riteniamo assolutamente necessario e prioritario».
La difesa sostiene che le esigenze cautelari siano venute meno e che non vi sia pericolo di reiterazione, prospettando un eventuale trasferimento in una Rems.
Tosel ha inoltre ricordato che la figlia della coppia, che ha appena compiuto un anno, è in attesa di affidamento ai nonni materni in Colombia e ha sollecitato un rapido pronunciamento del Tribunale per i Minorenni.
Il collegio del Riesame si è riservato la decisione.
