Ricerca, intelligenza artificiale e quantistica: le proposte del Friuli Venezia Giulia a Bologna

Alla prima edizione di “Research to Innovate Italy 2026” di Bologna l’assessore regionale al Patrimonio e ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha indicato la Giga Factory come sfida decisiva per la competitività europea. Secondo Callari, i 5 miliardi di euro necessari richiedono il coinvolgimento del privato, poiché i fondi europei coprono poco più di mezzo miliardo e, sommando i contributi nazionali, si arriverebbe al massimo a 1,5 miliardi.

Nello stesso panel «AI e PA: dove la domanda incontra l’offerta», l’assessore ha sottolineato che la Pubblica amministrazione non può ripetere i ritardi già visti con il cloud: con un procurement pubblico da 271,8 miliardi di euro l’anno, le società in-house devono agire da ponte strategico fra istituzioni e mercato.

La Regione ha inoltre partecipato al dibattito sulle tecnologie quantistiche con il vicedirettore Paolo Perucci, presentando il progetto Mediterranean Quantum Connectivity (Qcimed), finanziato dal programma Connecting Europe Facility. Dei 3,3 milioni di euro complessivi, 800 mila sono destinati alle attività regionali.

Il progetto prevede un collegamento quantistico transfrontaliero Tarvisio-Villach per lo scambio di chiavi crittografiche, che garantirà comunicazioni sicure e aprirà una connessione stabile verso il centro Europa. La tratta austriaca sarà gestita dall’Austrian Institute of Technology e l’attivazione è programmata per i primi mesi del prossimo anno.