Il Gruppo Pittini, con sede principale a Osoppo e stabilimenti anche a Gemona del Friuli e Majano, ha pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2025. Il documento segnala progressi su acqua, rifiuti, fonti rinnovabili ed emissioni calcolate con approccio market-based, ma indica anche alcuni aspetti ancora da completare: non è stato formalizzato un obiettivo quantitativo di riduzione dei gas serra, le emissioni Scope 3 non sono ancora incluse e il piano di transizione climatica è in fase di definizione.
Nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di 1,983 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,86 miliardi dell’anno precedente. Il valore economico generato è stato pari a 2,05 miliardi, mentre gli investimenti dell’esercizio hanno raggiunto i 94 milioni di euro, di cui 32 milioni ricondotti a interventi di tutela ambientale. La produzione dichiarata supera i 3,1 milioni di tonnellate di acciai lunghi laminati a caldo, pari al 25,5 per cento del totale nazionale.
Rispetto al 2024, l’acqua prelevata per ogni tonnellata di acciaio è diminuita del 15,4 per cento e i rifiuti generati per unità di prodotto sono calati dell’11 per cento. Il 45,9 per cento dell’energia consumata è classificato come proveniente da fonti rinnovabili. Le emissioni specifiche di gas serra Scope 1 e Scope 2 per tonnellata di acciaio risultano ridotte del 38,1 per cento secondo il criterio market-based, che considera anche le Garanzie di origine acquistate per l’elettricità rinnovabile.
Sul fronte dell’economia circolare, Pittini riferisce di aver trasformato circa 360 mila tonnellate di residui siderurgici in Granella, aggregato impiegato nella costruzione di strade e viadotti. Il potenziamento del trasporto ferroviario avrebbe inoltre evitato, secondo la stima di Mercitalia Rail riportata dall’azienda, oltre 54 mila camion e 33 mila 760 tonnellate di anidride carbonica rispetto al trasporto su gomma.
Il gruppo ha programmato investimenti ambientali per 238 milioni di euro entro il 2030: 176 milioni per efficientamento energetico e riduzione delle emissioni, 38 milioni per tutela ambientale e 24 milioni per uso efficiente delle risorse. Alla fine del 2025 risultavano attuati finanziariamente 51,8 milioni, di cui 23,9 milioni relativi ad asset già in funzione.
Alla chiusura del 2025 Pittini contava 1.994 dipendenti, con 228 nuovi ingressi e il 94,43 per cento del personale assunto a tempo indeterminato. Il turnover è sceso dall’11,59 all’8,32 per cento. Le ore complessive di formazione sono aumentate da 50.464 a 56.170, mentre quelle dedicate alla sicurezza sono state 15.456.
Resta marcato lo squilibrio di genere: le donne sono 142 su 1.994 dipendenti, poco più del 7 per cento. Negli organi di amministrazione e controllo la componente femminile si ferma al 10 per cento, mentre nei consigli di amministrazione il rapporto di diversità di genere indicato dal gruppo è pari al 4,4 per cento.
