Cgil, Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia hanno incontrato gli assessori regionali alla Salute, al Lavoro e alle Attività produttive per discutere la nuova «Ordinanza Caldo», che la Giunta si appresta ad approvare. Il provvedimento interesserà agricoltura, florovivaismo, edilizia, cave e luoghi chiusi, con misure diversificate in base alle specificità dei comparti.
I sindacati hanno espresso apprezzamento per le previsioni dell’ordinanza, ma hanno chiesto integrazioni che garantiscano deroghe ai termini di appalti e forniture quando le temperature rendono insicuro rispettare le scadenze. Hanno inoltre sollecitato l’adozione di un pacchetto di interventi che si attivi automaticamente al superamento di soglie critiche, uscendo dalla logica dell’emergenza. Secondo i segretari Michele Piga, Cristiano Pizzo ed Ezio Tesan, il cambiamento climatico impone misure strutturali e un quadro normativo stabile, in linea con il Decreto Caldo 2023 e integrato da specifiche iniziative regionali, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori lungo tutta la stagione estiva.