Nuovi fondi regionali per le certificazioni delle PMI

«L’Amministrazione regionale continua a sostenere iniziative per l’ottenimento o il mantenimento da parte delle piccole medie imprese di certificazioni che riguardano i sistemi di organizzazione e di gestione, la sicurezza, i prodotti, i servizi, i processi produttivi, le figure professionali utilizzate, la sostenibilità sociale e ambientale e le diagnosi energetiche. In questo modo vogliamo promuovere la responsabilità sociale, la sicurezza sul lavoro, la parità di genere, l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica».

L’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha ricordato in Consiglio regionale che, dopo il primo bando attivato nel 2025 grazie alla legge regionale 10/2025, per il 2026 è stata autorizzata una spesa di 690 mila euro. Il nuovo intervento sarà accessibile dal 25 maggio al 25 giugno.

Il contributo massimo per impresa è di 21 mila euro, con una premialità aggiuntiva di 250 euro per chi possiede il rating di legalità.

Con la legge regionale 19/2025 sono state introdotte alcune modifiche: tra queste, l’ammissibilità delle spese legate al solo rinnovo delle certificazioni, l’accettazione dei costi sostenuti prima della domanda e la possibilità di presentare domanda e rendicontazione insieme, ottenendo così contestualmente la concessione e l’erogazione dell’incentivo.

Bini ha precisato che il bando include già il finanziamento delle certificazioni per la parità di genere, indicazione che sarà ribadita anche nelle FAQ.