Jonathan Milan ha terminato al quarto posto la frazione bulgara Nessebar-Burgas, mancando la prima maglia rosa marchiata “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
La vittoria è andata al 22enne francese Magnier, davanti a Tobias Lund Andresen (UnoX) ed Ethan Vernon (Nsn). Milan non ha saputo replicare allo scatto decisivo a 200 metri dall’arrivo.
Il friulano ha commentato: «Ho perso l’attimo, c’è stato un rallentamento dopo che il mio compagno Max Walscheid ha finito il sio lavoro, la Saudal di Maigner è partita ad una andatura superiore e io non sono riuscito a replicare. Peccato, avrei voluto vincere e indossare la maglia rosa sponsorizzata dalla mia regione, ci teneva tutta la mia squadra. È andata male, ma ci sono ancora tante volate in questo Giro e quindi puntiamo a rifarci».
A due chilometri dal traguardo Simone Consonni ha perso le ruote del treno rischiando una caduta; poco dopo un incidente ha diviso il gruppo, lasciando quindici corridori a contendersi la tappa. Walscheid ha continuato a tirare quando sarebbe dovuto intervenire il treno della Daudal, costringendo Milan a sprintare senza supporto.
Oggi la corsa arriverà a Veliko Tarnovo con percorso ondulato e finale impegnativo, improbabile un altro sprint. I big, tra cui Jonas Vingegaard, attendono l’ingresso in Italia di martedì, quando il Giro ripartirà dalla Calabria.
