Mondadori ha portato in libreria “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto”, nuovo volume della giornalista e sinologa gemonese Giada Messetti.
L’autrice, nata dopo il sisma, ripercorre il 6 maggio 1976 attraverso i ricordi di chi lo ha vissuto. Sua madre Mila perse la casa quella sera e visse per anni in una baracca dove conobbe Augusto, volontario del servizio civile; lì sarebbe poi nata Giada.
Messetti spiega di aver voluto concentrare il racconto sulla rinascita e sulla solidarietà: «Volevo fare un libro sulla vita, non sulla morte – racconta l’autrice – ho scelto di intervistare delle persone che mi conoscono da quando sono piccola e che mi hanno fatto il grandissimo onore di regalarmi le loro storie».
Il volume ricostruisce la grande mobilitazione popolare che seguì al disastro, il ruolo dei comitati delle tendopoli, della chiesa friulana e di figure istituzionali come Giuseppe Zamberletti, citate dall’autrice come esempio di politica capace di superare le divisioni per mettersi al servizio della popolazione.
Messetti riflette anche sul legame con Gemona, oggi in parte ancora segnata dalle macerie coperte dalla vegetazione, e invita i lettori più giovani a scoprire la grande solidarietà e la grande collaborazione nate da quella tragedia.
Il libro sarà presentato il 5 giugno a Gemona (ore 21.15, Parco di via Dante, con Massimo Cirri) e il 6 giugno a Udine per la Notte dei lettori. Sono già fissati altri incontri il 4 luglio a Pordenone, l’11 luglio a Villesse e l’11 settembre a San Daniele.
