La redazione MV si trasferisce a Venzone: studenti assistono alla nascita del quotidiano

La sala consiliare di Venzone si è trasformata, venerdì 15 maggio, in una vera newsroom: una cinquantina di persone, tra cui una ventina di alunni delle medie locali, hanno seguito dal vivo il lavoro di sei giornalisti del Messaggero Veneto riuniti attorno allo stesso tavolo.

Il sindaco Mauro Valent ha ricordato il rapporto storico tra il quotidiano e il territorio, evidenziandone il recente rinnovamento grafico e l’idea di coinvolgere gli studenti su proposta della vicesindaco Corinna Madrassi.

Sotto la guida del condirettore Paolo Mosanghini, affiancato da Christian Seu, Anna Buttazzoni, Luana de Francisco, Viviana Zamarian e Alessandra Ceschia, il pubblico ha scoperto come prendono forma “timone” e “menabò”, i due strumenti che organizzano pagine, articoli, foto e pubblicità. Collegati in videoconferenza Enri Lisetto e Ilaria Purassanta da Pordenone, e Francesco Bercic per il web.

I cronisti hanno mostrato le trattative interne per lo spazio delle notizie: spazio alla cronaca sul maltempo che ha riportato la neve tra Tarvisiano, Sella Nevea e Forni di Sopra, mentre grandinate e vento hanno colpito l’Isontino. Sono stati proposti approfondimenti sui danni agricoli nel Cormonese e nei Colli orientali e verificate eventuali allerte meteo con l’Arpa.

Accanto all’emergenza, sono entrati nel “menu” del giornale temi di cronaca udinese – dal Job Breakfast universitario al nuovo cane della polizia locale -, sport del fine settimana, lavori sulla ciclovia Fvg4 e iniziative artistiche per riempire vetrine sfitte. Per la provincia si è parlato del camper redazionale a Cervignano, della Color Run di Cavazzo Carnico e degli eventi delle Pro loco, mentre la cultura ha spaziato dal Mittelyoung di Cividale alle mostre di San Vito al Tagliamento. Da Pordenone sono arrivati aggiornamenti su stadio, congresso Fidas, cronaca e politica locale.

«La nostra forza è essere un giornale di comunità», ha detto Mosanghini ai ragazzi, sottolineando l’importanza di raccontare grandi temi ma anche le storie quotidiane che tengono vivo il legame con i lettori.