Secondo l’analisi presentata allo Spazio Villalta con la partecipazione del vicesindaco Alessandro Venanzi, oggi comprare casa a Udine e in provincia è considerato un investimento sicuro e alla portata di molte famiglie.
L’economia locale aiuta la domanda: la disoccupazione si ferma al 3,8 % contro il 5,1 % nazionale e il reddito disponibile medio tocca 23.534 euro (sopra la media italiana di 22.400 euro). A frenare l’espansione è però il calo demografico: solo 5,4 nati per mille abitanti a fronte di un tasso di mortalità del 12 ‰, fenomeno che immette sul mercato numerose abitazioni ereditate. Allo stesso tempo il saldo migratorio positivo (+6,1 %) alimenta la richiesta di alloggi efficienti dal punto di vista energetico.
I tassi di interesse, in discesa tra il 2025 e l’inizio 2026, oscillano oggi tra il 2,85 % e il 3,30 % per il fisso e tra il 2,40 % e il 3,10 % per il variabile. Ciò ha spinto i mutui stipulati a crescere del 26 %, con un importo medio di 125.000 euro. L’Indice di accessibilità raggiunge quota 125 in provincia (contro il 104 nazionale) e 114 in città.
Transazioni in aumento: a Udine città gli scambi crescono del 10-13 % con prezzi stabili (+0-1 %), mentre in provincia l’incremento è del 9-11 % con rialzi contenuti (+0,3-1,5 %). Il comparto turistico registra +7-9 % al mare e +5-7 % in montagna, con valori che restano quasi fermi (+0-2 %).