Nel 2025 le imprese del commercio e dei pubblici esercizi in Italia hanno subito danni superiori a 41 miliardi di euro a causa di varie forme di illegalità.
Le perdite maggiori derivano da abusivismo nel commercio e nella ristorazione, contraffazione e taccheggio.
Nel Nord-Est il quadro si aggrava con baby gang e mala movida, fenomeni riscontrati dal 27% delle imprese rispetto al 22% della media nazionale.
I dati sono stati diffusi dall’ufficio studi di Confcommercio durante la tredicesima giornata «Legalità, ci piace», iniziativa che richiama l’attenzione sulle conseguenze economiche delle attività criminali; l’approfondimento comprende anche un’intervista al presidente di Confcommercio Fvg Gianluca Madriz.
