Si è conclusa a Corte la settimana di lavori che ha visto il regista friulano Massimo Garlatti Costa ospite dell’Università di Corsica Pasquale Paoli per le Giornate della Lingua Madre. Invitato dall’ateneo, il regista ha presentato il documentario “Lingua Mater” e la piattaforma digitale linguamater.it, già illustrati in Catalogna, Sardegna, Francia e Lituania.
L’iniziativa ha riunito ricerca accademica, cinema e comunità locali, con proiezioni e incontri molto partecipati sul tema del plurilinguismo e della trasmissione culturale. Il vicerettore Francescu Maria Luneschi ha dichiarato: «L’accoglienza di Massimo Garlatti Costa ha rappresentato un momento privilegiato di riflessione su un tema centrale per la Corsica: la trasmissione familiare della lingua corsa e l’ampliamento dei suoi spazi d’uso nei media contemporanei. In questo contesto, gli incontri e le proiezioni hanno offerto l’occasione per interrogarsi sulle rappresentazioni della lingua materna oggi e sui processi di rivitalizzazione delle lingue minoritarie».
La settimana si è sviluppata attorno all’evento “RIMePOP 4 – Lingua materna reloaded”, curato dal professore associato Fabien Landron, che ha sottolineato: «La ricerca condotta all’Università di Corsica attribuisce grande importanza al lavoro sul campo e allo sviluppo di strumenti digitali per diffondere i risultati alla società. Il lavoro di Garlatti-Costa risuona pienamente con questa visione, intrecciando documentazione, trasmissione e creazione artistica, elementi fondamentali per la riappropriazione delle lingue di minoranza».
Durante il soggiorno sono state realizzate riprese, interviste e incontri con docenti, studenti e ricercatori; i materiali confluiranno nella piattaforma linguamater.it per un archivio audiovisivo dedicato alle lingue materne. I curatori hanno rimarcato: «Massimo ha utilizzato diversi formati, tra cui documentari e la piattaforma linguamater.it, distinguendosi per un punto di vista originale».
Garlatti Costa ha commentato: «Attraverso il cinema e le interviste raccontiamo le biografie linguistiche delle persone, perché è nelle storie individuali che le lingue mostrano la loro vitalità e la loro capacità di costruire immaginario… Il progetto Lingua Mater prosegue così il suo percorso di documentazione e valorizzazione delle lingue come elemento centrale della memoria collettiva e della creatività culturale».
