Conflitti lontani ma emozioni vicine. Le immagini delle guerre e le tensioni economiche alimentano un senso di precarietà che, secondo gli psicologi del Friuli Venezia Giulia, si riflette sulla vita quotidiana di molte persone.
Alcuni reagiscono con ansia, faticano a dormire e sentono diminuire la concentrazione; altri scelgono un distacco selettivo, continuando a informarsi ma schermando l’impatto emotivo. «In momenti come questo – spiega Maurizio Sgambati, referente per la comunicazione dell’Ordine regionale – è importante ricordare che le reazioni emotive delle persone non sono segni di debolezza, ma tentativi naturali di adattamento».
Strategie di equilibrio: limitare il tempo trascorso sulle notizie, confidarsi con persone di fiducia e riconoscere le proprie emozioni possono ridurre il peso dell’incertezza. Un’attenzione particolare va ai più giovani, che assorbono le preoccupazioni degli adulti e traggono beneficio da risposte adatte alla loro età.
L’Ordine degli Psicologi Fvg ricorda il valore degli strumenti offerti dalla disciplina anche su scala collettiva. «In un periodo in cui tutto sembra incerto – osserva Eva Pascoli, presidente dell’Ordine – ricordare che le nostre reazioni hanno un senso e che non siamo soli nel viverle può essere un primo passo per ritrovare respiro».
