Udine, 3 marzo. L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha incontrato a palazzo Belgrado i sindaci dei 45 Comuni coinvolti e i coordinatori dei volontari per definire la logistica della 20ª tappa del Giro d’Italia 2026, dedicata al 50° anniversario del terremoto del 1976.
Il 30 maggio la corsa maschile scatterà dalla caserma Goi Pantanali di Gemona, percorrerà 200 km con oltre 3.000 m di dislivello e si concluderà sul Piancavallo. Prima del via è previsto un momento di raccoglimento davanti al cimitero monumentale di Gemona in memoria delle vittime del sisma.
Riccardi ha ricordato che «il Giro d’Italia è una delle manifestazioni più popolari di questo Paese» e che la tappa friulana sarà un tributo a chi perse la vita nel 1976 e a Enzo Cainero, storico promotore delle frazioni rosa in regione.
La Regione investirà 15 milioni di euro sulla viabilità per la tappa maschile e circa 1 milione per le due tappe del Giro Women, in programma il 31 maggio e il 1° giugno. Motostaffetta friulana e Soccorso alpino presidieranno i tratti più impegnativi, compresa la doppia ascesa al Piancavallo.
L’esposizione ufficiale delle tappe, alla presenza dei direttori delle corse maschili e femminili, è fissata per venerdì 27 marzo nella caserma Feruglio di Venzone.
