Gemona-Piancavallo 2026, tappa del Giro tra memoria e rilancio

“Questa tappa non è solo sport, ma memoria, identità e futuro: oggi portiamo al mondo il Modello Friuli e la forza della nostra rinascita, investendo risorse importanti per lasciare un segno tangibile nel territorio”. Con questo messaggio gli assessori regionali Cristina Amirante (Infrastrutture) e Barbara Zilli (Finanze) hanno presentato a Venzone la 20ª frazione del Giro d’Italia 2026, in programma il 30 maggio da Gemona del Friuli a Piancavallo.

Amirante ha illustrato un ingente piano di interventi: messa in sicurezza di numerose strade, riqualificazione di piazze e tratti in porfido nei comuni colpiti dal sisma, opere coordinate da Fvg Strade con gli Edr di Udine e Pordenone per garantire accessibilità e lasciare un’eredità duratura.

Zilli ha ricordato il significato della partenza dalla caserma Goi-Pantanali di Gemona, dove nel 1976 morirono 29 alpini, definendo il momento di “orgoglio e riconoscenza” e affermando: “Questa sarà una tappa che entrerà nella storia”. Ha poi paragonato la tenacia del ciclismo alla ricostruzione friulana, invitando i giovani a far propri quei valori di resistenza.

Il presidente del comitato locale Paolo Urbani ha presentato il percorso di 200 km con 3.900 metri di dislivello. Nel corso della serata il portavoce regionale Edoardo Petiziol ha consegnato a Mauro Vegni un mosaico della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo come premio alla carriera, in un talk con il giornalista Antonio Simeoli dedicato anche alla memoria di Enzo Cainero. Presenti il colonnello Lorenzo Rivi dell’8° Reggimento Alpini e i sindaci di Venzone, Gemona e Aviano.