Il monitoraggio avviato nel 2025 dal Servizio Biodiversità della Regione, insieme al Corpo forestale regionale, ai Carabinieri forestali di Tarvisio, al Progetto Lince Italia e ai Parchi regionali, conferma il declino del gallo cedrone nelle Alpi friulane.
Durante 31 uscite notturne in 16 “arene di canto” sono stati contati solo 22 maschi; in diverse arene non è comparso alcun individuo e nella maggior parte dei siti se ne sono visti appena uno o due. Solo in pochi casi i maschi presenti erano cinque.
Il calo è attribuito soprattutto alla perdita e frammentazione dell’habitat. Il gallo cedrone, considerato un indicatore della qualità ambientale, vive in ecosistemi montani delicati e risente fortemente dei cambiamenti del bosco e dei disturbi umani.
Il monitoraggio proseguirà nel 2026 per ampliare le aree censite e definire misure di tutela mirate a ridurre le pressioni sul suo ambiente naturale, ritenute decisive per evitare la scomparsa di una specie simbolo delle comunità di montagna.