La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera a un accordo ponte con le organizzazioni sindacali che introduce indennità orarie tra le più alte d’Italia per il personale impegnato nei reparti di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di limitarne le dimissioni e il ricorso a professionisti esterni forniti da cooperative.
Le Aziende sanitarie regionali potranno siglare accordi integrativi «stralcio» per garantire continuità retributiva ai dipendenti, anticipando la contrattazione regionale prevista per il 2026. Quando quest’ultima sarà conclusa, le risorse già erogate verranno compensate, mantenendo invariati gli importi complessivi delle indennità.
Il provvedimento mira a fronteggiare la carenza di personale nei reparti più critici, dove è più forte la fuga verso il settore privato, offrendo compensi superiori alle soglie definite a livello nazionale.
«Alcune aree e settori del Servizio sanitario regionale – ha spiegato l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi – sono caratterizzate da condizioni di lavoro complesse: reparti ad alta criticità e servizi erogati in aree periferiche. Con questo accordo ponte, in coerenza con la nostra programmazione e con i piani di supporto al personale, continueremo a offrire alle Aziende strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei loro dipendenti».
