FVG, 21.700 imprese femminili: stabilità regionale e lieve calo a Udine

A fine 2025 le imprese guidate da donne in Friuli Venezia Giulia erano 21.685, pari al 22,4 % del totale regionale: circa 50 in meno rispetto all’anno precedente (-0,2 %). In provincia di Udine la flessione è dello 0,2 %, mentre Pordenone segna -1,3 %. Andamento opposto per Gorizia (+1,1 %) e Trieste (+0,6 %).

Nel 2025 le nuove iscrizioni di imprese femminili sono state 1.342, concentrate nei servizi alla persona (13,9 %), nel commercio (11,6 %) e nell’alloggio-ristorazione (8,5 %). Crescono le società di capitale (+1,9 % e 77 unità in più); calano società di persone (-3 %) e imprese individuali (-0,3 %). «Il rafforzamento delle forme giuridiche più strutturate è un indicatore di maggiore resilienza e visione a lungo termine», commenta il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

A febbraio 2026 le start-up innovative femminili in regione sono 27 (12,8 % del totale), in aumento del 3 %. Quasi una su tre opera nell’energia ad alto valore tecnologico. Il Comitato Imprenditoria Femminile lancerà il percorso formativo “IA al lavoro”, tre webinar su innovazione e intelligenza artificiale; per la presidente Renata Lirussi «È fondamentale la formazione delle imprenditrici su un tema cruciale come l’innovazione e, soprattutto, l’intelligenza artificiale».

Le imprese femminili risultano mediamente più giovani: il 9,3 % è guidato da under 35 (7,2 % tra le imprese non femminili). Più alta anche la presenza straniera: 16,6 % delle titolari è nata all’estero, soprattutto in Cina (13,7 %) e Romania (10,5 %).

Sul mercato del lavoro, il tasso di occupazione femminile regionale (20-64 anni) raggiunge il 68,7 %, oltre 11 punti sopra la media nazionale. Il divario di genere è di 12,6 punti (19,4 a livello Italia). La disoccupazione femminile si ferma al 5,1 %, sotto il 7,3 % nazionale, ma l’81,9 % dei lavoratori part-time in regione è donna.