Tra maggio e giugno i prati e i boschi del Friuli Venezia Giulia si riempiono dei piccoli di capriolo, cervo e altre specie. Il servizio di vigilanza di Federcaccia Fvg, tramite il coordinatore regionale Salvatore Salerno, rinnova l’appello a lasciarli dove sono: «Non toccateli».
Salerno ricorda che «molte persone […] pensano che sia stato abbandonato. In realtà, nella maggior parte dei casi, la madre è nei dintorni e sta semplicemente aspettando il momento giusto per tornare». Toccare o spostare un cucciolo può impregnare il suo mantello di odore umano o sottoporlo a stress, con il rischio che la madre lo abbandoni.
Altrettanto importante è tenere i cani al guinzaglio. Salerno sottolinea: «La loro vita, in sostanza, è appesa al guinzaglio delle persone».
Se il piccolo è ferito, minacciato da un pericolo immediato o rimane a lungo in aree urbanizzate, si possono contattare la Stazione forestale competente o i numeri regionali per il recupero della fauna. Le guardie venatorie di Federcaccia Fvg sono raggiungibili al 331 3509109.
