La Regione ha presentato il Masterplan delle aree militari del Friuli-Venezia Giulia, che censisce circa 480 siti in 107 Comuni. Tra questi, 178 non sono utilizzati. Il piano individua 52 scenari di rigenerazione e quasi 200 ipotesi progettuali.
Le possibili destinazioni comprendono parchi urbani, spazi e servizi pubblici, parcheggi, edilizia convenzionata, attività produttive, infrastrutture per le imprese, impianti da fonti rinnovabili e comunità energetiche. In alcuni casi si valuta la demolizione delle strutture e la restituzione dei terreni all’agricoltura o alla permeabilità naturale.
Il Masterplan, illustrato a Udine, fornisce ai Comuni dati, mappe, analisi, georeferenziazioni e metodologie operative. Le soluzioni saranno valutate in base alle caratteristiche e alle vocazioni economiche, ambientali e sociali di ogni territorio.
Il recupero punta anche a limitare il consumo di suolo, utilizzando superfici già urbanizzate per nuove attività e servizi. Le decisioni sulle singole aree saranno sviluppate attraverso il confronto tra Regione, Comuni, cittadini, imprese e proprietari.
Il documento è uno degli elementi centrali della Variante al Piano di Governo del Territorio e integra politiche regionali su rigenerazione urbana, mobilità ciclabile, abitazione, infrastrutture, sviluppo economico e transizione energetica.
