Esuberi confermati alla Weissenfels, critiche di Avs e sindacati

Un incontro tenuto il 29 maggio presso la delegazione di Confindustria Udine a Tolmezzo tra la nuova proprietaria di Weissenfels, la statunitense Columbus McKinnon, e i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl si è concluso senza accordo. L’azienda ha confermato 19 esuberi su 102 dipendenti e ha escluso l’uso degli ammortizzatori sociali.

Alleanza Verdi e Sinistra considera la decisione «totale mancanza di rispetto nei confronti della forza lavoro» e segnala l’assenza di un piano industriale per lo stabilimento storico di Fusine Valromana. Saverio Scalera, segretario di Sinistra Italiana Circolo Pedemontana Friulana, ha annunciato iniziative parlamentari con il senatore Tino Magni per tutelare l’occupazione, dichiarando: «Con il nostro senatore Tino Magni faremo ogni tipo di intervento parlamentare a difesa di ogni singolo posto di lavoro della ex Acciaierie Weissenfels.»