Dal 7 aprile stretta sull’uso del termine “artigianale”

Dal 7 aprile, il giorno successivo a Pasquetta, solo le imprese iscritte all’Albo degli artigiani potranno utilizzare le parole “artigianato” e “artigianale”. L’uso improprio sarà punito con multe fino all’1 % del fatturato, partendo da un minimo di 25 mila euro.

Per il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, si tratta di «È una vittoria per il made in Italy e in Fvg» e di «È una battaglia condotta e vinta da Confartigianato», resa possibile dall’inserimento della norma nella Legge annuale sulle piccole e medie imprese. Tilatti sottolinea che la disposizione garantirà maggiore trasparenza ai consumatori e tutelerà le aziende artigiane autentiche.

Secondo studi dell’associazione, in Friuli Venezia Giulia il 44,6 % delle imprese artigiane – oltre 12 300 unità – opera in settori esposti alla concorrenza sleale dovuta all’abuso del termine “artigianale”. La quota sale al 57,9 % nella provincia di Trieste e scende al 40,7 % in quella di Pordenone. Negli ultimi anni l’espressione è stata spesso usata come leva di marketing da realtà non artigiane, generando confusione e mancati ricavi per le aziende di settore.