Callari: Sinfi strumento per i Comuni

Udine, 30 marzo – L’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari ha illustrato le potenzialità del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) nel corso di un incontro a Palazzo Antonini Belgrado, organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme a Infratel Italia.

Callari ha dichiarato: «Il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) mette a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per conoscere, organizzare e programmare meglio le infrastrutture presenti sul territorio».

Durante la riunione è stato presentato un bando in via di pubblicazione dedicato ai Comuni con meno di 50.000 abitanti. La misura prevede contributi a fondo perduto per rilievi sul campo e georeferenziazione delle reti idriche, fognarie e di illuminazione pubblica; i dati digitalizzati confluiranno gratuitamente nel portale Sinfi a beneficio delle amministrazioni coinvolte.

L’assessore ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia, con 151 Comuni rurali su 215 e una bassa densità abitativa, necessita di interventi pubblici per ridurre il divario digitale. Finora, grazie al programma Ermes, sono stati realizzati 2.200 km di dorsale, collegati oltre 1.300 siti pubblici, più di 1.000 scuole e l’intero sistema sanitario in tecnologia Ftth, e installati oltre 800 hotspot wi-fi, con un investimento di circa 140 milioni di euro.

Restano criticità nella connettività mobile delle aree montane: l’articolo 17 bis della legge regionale 3/2011 consente ora alla Regione di costruire infrastrutture passive e di concedere incentivi; sono già stati stanziati oltre 2 milioni di euro e raccolte circa 100 segnalazioni di zone scoperte.

Sinfi integra in un’unica banca dati digitale le informazioni su reti idriche, elettriche, gas, telecomunicazioni, teleriscaldamento e relative infrastrutture di supporto, permettendo ai Comuni di coordinare meglio i lavori e valorizzare quanto già esiste.

Callari ha concluso che una mappa aggiornata delle infrastrutture rafforzerà la capacità amministrativa degli enti locali e sosterrà uno sviluppo equilibrato del territorio regionale.