AsuFc, contratto integrativo da 43 milioni per 1.500 medici

Firmato il 13 maggio il nuovo contratto integrativo per la dirigenza medica dell’Azienda sanitaria Friuli centrale: coinvolge oltre 1.500 camici bianchi e vale 43 milioni di euro, che con i 28 milioni destinati nei giorni scorsi al personale non medico portano a più di 71 milioni le risorse complessive stanziate da Regione e AsuFc.

I fondi sono ripartiti in 30,9 milioni per gli incarichi, 5,9 per le condizioni di lavoro, 4,1 per la valutazione dei risultati e 1,2 da assegnare successivamente. Il 60 % della retribuzione di risultato è legato alla performance organizzativa, il 40 % a quella individuale; 550 mila euro sosterranno progetti strategici come rete ortopedica, continuità ospedale-territorio, Centro trapianti, supporto anestesiologico, farmacia e prevenzione della violenza di genere.

Crescono le indennità: la pronta disponibilità passa da 4 a 6 euro l’ora, il lavoro festivo raggiunge 10 euro l’ora, mentre nei Pronto soccorso (anche pediatrico), in Osservazione breve intensiva e nel sistema 118 l’importo arriva a 11,50 euro lordi grazie a un’integrazione regionale di 7 euro. Confermate le maggiorazioni per i servizi di emergenza-urgenza.

Una quota di fondi è riservata agli ospedali spoke di Tolmezzo e Latisana, ai reparti di Medicina, alle strutture per le cure intermedie e ai Centri di salute mentale. Si amplia inoltre il fondo perequativo per discipline con limitata attività intramoenia, includendo igiene degli alimenti, epidemiologia valutativa, prevenzione e sicurezza sul lavoro, medicina trasfusionale.

Per Uil Fp e Anaao Assomed, «L’intesa raggiunta consolida importanti risorse economiche e introduce nuove misure finalizzate a sostenere le attività ospedaliere, territoriali e di emergenza-urgenza, con particolare attenzione alle strutture maggiormente penalizzate dalla carenza di personale e dalle difficoltà organizzative»; i sindacalisti aggiungono che «L’accordo rappresenta un importante risultato economico e professionale per la dirigenza di AsuFc, rafforzando il riconoscimento delle attività svolte nei contesti più critici».

Il direttore generale Denis Caporale sottolinea che «Le importanti risorse messe a sistema da parte dell’assessorato regionale alla Salute ci permetteranno di continuare nell’attività di recupero dei tempi e delle liste di attesa».