Per la prima volta l’assemblea annuale della sezione udinese dell’Associazione Nazionale Alpini si è svolta a Tarcento, scelta dettata dall’indisponibilità del teatro Palamostre di Udine. «Abbiamo deciso – spiega il presidente Mauro Ermacora – che l’assemblea sarà itinerante sul territorio di competenza della sezione».
La giornata si è aperta con l’alzabandiera in via Roma, seguita da una sfilata conclusa in piazza Jardin d’Enfants con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti. Hanno partecipato quasi tutti i delegati, 260 in totale.
Il bilancio 2025 registra 9.627 soci: 6.952 alpini (231 in meno sul 2024), 2.587 aggregati e 88 amici, per un saldo negativo di 154 unità (-1,54%). «I soci alpini – ha evidenziato nella sua relazione Ermacora – sono in costante calo, mentre c’è sempre interesse ad iscriversi da parte di coloro che non sono alpini, ma condividono i nostri valori».
Fra gli iscritti spiccano 235 ultranovantenni e solo 16 under 30; oltre un quarto ha tra 51 e 60 anni. Omaggio particolare ai veterani Bruno Infanti, 103 anni, e Pietro Dini, 100, mentre i più giovani sono Mattia Copetti (23), Sabbadini Chiara (24) e Gasti Roberto (25).
Nella mattinata sono stati rinnovati otto dei 21 componenti del consiglio direttivo. Ermacora ha ricordato le numerose attività svolte nel 2025 – cerimonie, cori, fanfare, iniziative solidali e sportive – e i 50 anni dal terremoto del Friuli, evento che segnò la nascita della Protezione civile con un ruolo centrale degli alpini.
