Artigianato Fvg tra incertezze globali e leve regionali

Il 2026 si apre con un quadro carico di incognite per le piccole e medie imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia. Secondo Graziano Tilatti, a frenare il settore sono le tensioni geopolitiche internazionali e la bassa propensione ai consumi delle famiglie.

«L’incertezza globale – spiega – incide sulle scelte degli imprenditori, che restano dinamici ma più cauti, e si riflette anche sulla capacità di spesa delle famiglie».

Nonostante il clima prudente, Tilatti intravede una possibile svolta grazie all’intelligenza artificiale, sostenuta da canali di finanziamento regionali: «Le tecnologie legate all’AI – sottolinea – possono diventare un fattore decisivo per migliorare competitività ed efficienza, soprattutto se accompagnate da formazione e da un utilizzo consapevole nelle imprese».

Confartigianato Fvg segnala invece diverse criticità nella legge di Bilancio nazionale: aumento dell’accisa sul gasolio per gli autotrasportatori, stop alla rateizzazione delle plusvalenze e futura introduzione della ritenuta d’acconto nei pagamenti B2B dal 2028. Inoltre, l’accesso al credito d’imposta Zes resta difficile per molte microimprese a causa della soglia minima di investimento.

A questi nodi fiscali si sommano due problemi strutturali: carenza di manodopera qualificata e mancanza di passaggio generazionale in numerose aziende, fattori che rischiano di indebolire il tessuto produttivo regionale.

Su scala locale il giudizio è decisamente migliore. La Finanziaria del Friuli Venezia Giulia prevede 7 milioni di euro aggiuntivi per gli incentivi gestiti dal Cata, un nuovo fondo per l’artigianato tipico e sostegni mirati a intelligenza artificiale, formazione e certificazioni orientate alla qualità e alla sostenibilità.

Il segretario regionale Enrico Eva definisce la legge di Bilancio nazionale «complessivamente sostenibile», grazie soprattutto al dietrofront sul divieto di compensazione fra crediti fiscali e debiti previdenziali, che avrebbe potuto creare pesanti tensioni di liquidità per il comparto edilizio. Eva promuove inoltre la Finanziaria regionale, considerandola un modello nazionale per il supporto alle microimprese, frutto della strategia della Regione, dell’assessore Sergio Bini e dell’operatività del Cata.