Starnuti, prurito agli occhi e respiro affannoso sono segnali che molti liquidano come raffreddore, ma in un numero sempre maggiore di casi indicano un’allergia, problema cronico in rapida ascesa anche in Friuli Venezia Giulia.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Europa soffrono di allergie 150 milioni di persone; in Italia la rinite allergica tocca il 15-25 % della popolazione. I dati di Arpa Fvg mostrano stagioni di impollinazione più lunghe: pollini di graminacee e ambrosia restano nell’aria per periodi prolungati, intensificando i disturbi.
Quando i sintomi si ripetono ogni anno o non rispondono ai rimedi abituali è consigliabile eseguire test mirati. Mattia Olivier, biologo del laboratorio Friuli Coram, ha spiegato: «Identificare tempestivamente la natura di un’allergia è fondamentale». Poi ha aggiunto: «Se diagnosticate e trattate per tempo, le allergie risultano meno impattanti nella vita quotidiana e si evita che peggiorino nel corso degli anni». Tra gli esami disponibili figurano i Rast, che misurano le IgE verso pollini, acari, muffe, alimenti e sostanze chimiche; con il test Alex2 è possibile valutare quasi 300 allergeni con un solo prelievo di sangue.
Sottovalutare i sintomi significa convivere inutilmente con fastidi che possono evolvere in patologie più serie, come l’asma. Le società scientifiche europee stimano che entro il 2050 le allergie potrebbero interessare metà della popolazione, trasformando quello che molti considerano un disturbo stagionale in una vera emergenza di salute pubblica.
