Il randagismo è sempre meno legato agli abbandoni estivi e sempre più a cucciolate domestiche non controllate, acquisti online senza garanzie e animali non iscritti all’anagrafe. Il XV Rapporto nazionale Animali in Città segnala che gli animali non registrati restano invisibili fino al recupero e al trasferimento in struttura.
In Friuli Venezia Giulia hanno partecipato alla rilevazione 16 Comuni. Udine, Monfalcone e Aviano hanno ottenuto una valutazione buona; Monfalcone ha raggiunto un Indice di convivenza urbana di 27,3, relativo alla qualità dei servizi pubblici per gli animali d’affezione.
Dal 1° luglio 2026, in base alla legge regionale 20 del 2012 modificata con il testo entrato in vigore il 21 ottobre 2025, scattano microchip e sterilizzazione obbligatori per i gatti che circolano liberamente. La misura mira a contenere la crescita delle colonie feline e a identificare gli animali presenti sul territorio.
Dal 21 ottobre 2025 le spese sanitarie di ricovero e custodia prima del trasferimento nelle strutture permanenti sono a carico dell’Azienda sanitaria. Restano invece ai Comuni i costi di mantenimento ordinario nei rifugi, un onere rilevante in una regione dove quasi il 72% delle amministrazioni ha meno di 5 mila abitanti.
Nel 2024 in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati 163 illeciti penali contro gli animali, con 143 persone denunciate, un arresto e 64 sequestri. Nei canili dei Comuni coinvolti nella rilevazione nazionale, 3.243 cani non sono usciti dalle strutture nel corso dell’anno e rischiano una lunga permanenza.
Tra le proposte figurano formazione gratuita e obbligatoria per chi adotta un cane, un fondo nazionale per i servizi veterinari e una ripartizione più equilibrata dei costi tra Aziende sanitarie e Comuni.
