Edilizia Fvg, cresce il credito alle imprese

L’artigianato edile del Friuli-Venezia Giulia rappresenta il 56,2% degli addetti alle costruzioni, contro una media nazionale del 45,3%. Nel primo semestre del 2026 gli occupati del comparto sono diminuiti del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il calo riguarda Gorizia (-2,9%), Udine (-2,8%), Pordenone (-17,8%) e Trieste (-21,2%). Paolo Dri, presidente di Confartigianato Edilizia Fvg, ha precisato: “Non si tratta di licenziamenti o cassa integrazione”. Dopo la conclusione del Superbonus, molte imprese estere, soprattutto dai Balcani, hanno lasciato il territorio; incidono inoltre l’età media elevata delle maestranze e i pensionamenti.

Il Friuli-Venezia Giulia è la prima regione italiana per crescita dei prestiti alle costruzioni, aumentati del 14,6%, mentre il dato nazionale segna un calo del 2,4%. Le imprese artigiane regionali contano in media 1,89 addetti per azienda.

Il settore continua a lavorare con gli interventi del Pnrr, i cantieri collegati ai bonus edilizi e l’apertura prevista di circa 800 cantieri finanziati dai contributi regionali per l’efficientamento. Restano le criticità legate alla burocrazia e alle procedure per il badge di cantiere.

In Friuli-Venezia Giulia il 67,1% degli edifici è stato costruito prima del 1980 e il 42,6% rientra nelle classi energetiche F o G, con margini di riqualificazione energetica.