Giovedì il Cafc elegge il nuovo consiglio di amministrazione, dopo il rinvio dell’assemblea di giugno legato alla mancanza di un accordo nel centrodestra sui nomi.
Il Cda sarà composto da cinque persone e dovrà rispettare l’equilibrio di genere: almeno due componenti dovranno essere di sesso diverso.
La situazione resta aperta soprattutto sulla presidenza. L’elezione del sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, alla guida del Controllo analogo al posto di Francesco Martines ha modificato gli equilibri e indebolito la posizione del presidente uscente Salvatore Benigno.
La Lega ha depositato il profilo della commercialista Federica De Mattia. Il Comune di Udine ha indicato nuovamente l’ingegnere Augusto Burtulo, già componente del Cda uscente, mentre Carniacque ha proposto la consulente del lavoro Michela Nodale.
Restano da definire altri due nomi. Tra quelli circolati nella Destra Tagliamento c’è Fabio Santin, anche se la sua candidatura appare meno solida rispetto alle attese.
Le candidature potranno essere presentate fino a un’ora prima della riunione del Coordinamento dei soci e ogni sindaco potrà proporre un nome. Se dopo il voto non sarà rispettato l’equilibrio di genere, si potrà scorrere la graduatoria delle preferenze, se ci saranno abbastanza candidati, oppure ripetere la votazione.
Il nuovo Cda resterà in carica tre anni.
