Arriva Udine, blitz della Finanza nelle sedi

La Guardia di Finanza ha perquisito per ore le sedi di Arriva Udine a Udine e Gorizia, sequestrando computer e una grande mole di documenti. L’intervento riguarda il caso dei disagi nel trasporto pubblico locale, legati soprattutto al notevole volume di corse saltate.

L’ipotesi è di interruzione di pubblico servizio. Gli agenti del Nucleo di polizia economico finanziaria di Udine, comandati dal tenente colonnello Andrea Gobbi, hanno raccolto documenti per fare luce sul controllo dei flussi finanziari, esaminato materiale digitale e verificato la coerenza tra le dichiarazioni dell’azienda e l’attività reale. Da quanto si è appreso, sarebbero tre le persone di Arriva Udine indagate.

Arriva Udine ha confermato “di aver garantito piena collaborazione agli agenti e rimane a disposizione delle autorità competenti per ogni ulteriore adempimento che dovesse rendersi necessario”.

Il Comitato utenti friulano del trasporto pubblico locale ha espresso fiducia nell’operato degli agenti e ha ricordato di aver segnalato da mesi criticità nella gestione del servizio, tra cui soppressioni di corse, carenza di informazioni all’utenza e disagi per studenti, lavoratori e cittadini. Il comitato ha inoltre riferito di aver trasmesso alla Guardia di Finanza gli elementi raccolti.

Il comitato auspica che gli accertamenti chiariscano la vicenda e che le istituzioni locali svolgano il proprio ruolo a tutela dei cittadini e degli utenti del trasporto pubblico friulano.